Certificazione Professionale

Uno storico risultato per i professionisti cinofili! La certificazione professionale

La Norma Tecnica UNI 11790:2020 Attività professionali non regolamentate – Educatore Cinofilo ed Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza, segna un cambiamento decisivo nel sistema di qualificazione delle professioni cinofile e rappresenta al momento, l’unica norma di riferimento per la certificazione delle professioni in ambito cinofilo valida ai fini della legge 4/2013* e sarà riportata nell’elenco delle norme UNI APNR citate nell’apposita sezione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Chiosando l’efficace claim di UNI “un mondo fatto bene”, il raggiungimento di questo traguardo pone un primo fondamento normativo al riordino di questo settore per una “cinofilia professionale fatta bene”. La norma tecnica UNI, recentemente pubblicata (25 giugno 2020), è lo strumento che finalmente garantisce e qualifica i professionisti cinofili nei confronti del consumatore, degli altri professionisti di settore e delle istituzioni pubbliche, attraverso la definizione dei requisiti necessari per certificarsi in conformità alla norma e svolgere l’attività professionale, tecnicamente specificata.
Tramite la norma tecnica vengono così bandite interpretazioni e vulgate che trasformano la passione per i cani automaticamente in “sapere e saper fare con i cani” , distinguendo l’ambito amatoriale da quello professionale che da oggi potrà avvalersi di una certificazione di conformità alla norma tecnica UNI per i profili professionali dell’Educatore Cinofilo e dell’Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale.

Il corso di formazione per Educatore Cinofilo LiveDog ha i requisiti richiesti per permettere di accedere, superato l’esame finale, alla valutazione di certificazione di un Ente Terzo riconosciuto da ACCREDIA, come previsto dalla nuova norma tecnica UNI. L’ente valutatore per le certificazioni dei soci AIECI è FAC Certifica.

*la legge 4/2013 regolamenta le molte nuove professioni che non hanno un relativo albo professionale nazionale. Prevede la possibilità per questi professionisti di aderire volontariamente ad un percorso di certificazione per essere qualificati. L’esame di certificazione può essere svolto unicamente da Enti Certificatori che a loro volta sono riconosciuti da ACCREDIA l’Ente Pubblico di accreditamento delle società di certificazione. A sua volta l’ente di certificazione ha bisogno di una norma tecnica nazionale sulla quale impostare la certificazione. Qui entra in campo UNI (Ente Italiano di Normazione) che ha costituito una commissione di esperti del settore cinofilo e rappresentanti del Ministero della Salute, che in due anni di lavoro hanno prodotto le prime due norme riferite alle attività dell’Educatore Cinofilo e dell’Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale (il vecchio istruttore comportamentale).

Quindi, ora, il percorso di formazione professionale è finalmente chiaro:

chi si vuole iscrivere ad un corso per diventare educatore cinofilo deve prioritariamente valutare che la scuola sia riconosciuta da un organismo nazionale, che il programma sia compatibile con la norma tecnica UNI 11790:2020, e che l’Ente Certificatore, oltre ad operare in base alla medesima norma tecnica, sia riconosciuto da ACCREDIA.

Questo il Gruppo di Lavoro UNI/CT006/GL22 Professioni Cinofile che opera all’interno della Commissione Tecnica UNI 006 Professioni non regolamentate, che ha svolto un proficuo lavoro di confronto ed elaborazione di tutti i contenuti che compongono la norma tecnica UNI, mettendo a frutto le diverse competenze e le diverse ottiche presenti. Avviato a fine 2016 e impegnato anche a livello europeo nell’interfaccia del CEN/TC 452 Assistance dogs il GL ha visto la partecipazione attiva all’elaborazione della norma di:

 Maurizio Albano (ABIVET srl),  Daniele Benedetti (Ministero della Salute DGSAF),   Alessandra Chiarcos (AIECI),   Laura Contalbrigo (Ministero della Salute DGSAF IZSVe),   Dario Ferrario (@Lykos srl),   Franco Fontana (Intertek Italia spa), Samuele Frasson (UICI), Angelo Gazzano (Università di Pisa – Dipartimento di Scienze Veterinarie),   Antonella Ghidini (CERTI.S srl),   Livio Guerra (AICS),   Aldo La Spina (APNOCS), Claudio Papa (APNEC),   Andrea Pastore (ASI Nazionale),   Fabrizio Ruffinatto (INSCA SSD srl),   Alessandro Vestri (Regione Toscana Scuola Naz.le Cani Guida Scandicci),   Luisella Vitali (FICSS), con il contributo aggiuntivo di Marco Galli, Federico Lazzaro, Daniela Malagoli, e Matteo Pittavino.